Ponte dei pensieri...



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klammer

è una catarsi non riuscita… l’affanno è latente tesoro come il tempo che ondeggia tra di noi… e i tuoi occhi... bambino che continua a disegnare il mondo che vorrebbe ma non riesce a starci dentro.. e mi dici che stai bene perchè così si dice che si sta.. se potessi.. potessi far parlare per un secondo i miei occhi nei tuoi e farti capire che se vuoi puoi mescolare insieme e dipingerci il mondo.. forse il nostro.. eppure tu continui a tacere… perse le forze nel tuo lamento... cerco un sollievo.. e ripenso a quando il mare era la nostra coperta sotto la quale ci guardavamo ma non osavamo dirci nulla.. ti carezzavo con gli occhi che facevi diventare color cielo… e ora il vento autunnale spinge, urla sul mare.. è deserto… deserto dentro me di te, deserto intorno a noi.. e ti vorrei qui per incrociare ancora i tuoi occhi nei miei, per far incrociare i nostri treni, per vederti sorridere, per far perdere ancora i miei occhi nel cielo…  

03:31 pm, by pontedeipensieri1 note

in fondo cos’è che ti chiedevo? tempo… tempo.. forse ti chiedo troppo.. ma sai che ne piangeremo quando io sarò lontano di qui.. o forse no.. perpetuare in scelte sbagliate per non far evaporare i nostri occhi esplosi ai lacrimogeni della distanza.. toccami ancora.. magari in sogno.. esci a fare due passi, dici e non mi rispondi.. mi chiedo dove.. lontano le luci del traffico di una città che si sta addormentando, che si sta svegliando.. al tramonto ho assaporato l’odore che fa l’autunno, punge il tuo ricordo.. e vorrei, vorrei camminarti dentro.. scavarti con le mie parole e dirti che se vorrai ti prenderò la mano e potremo camminare insieme… se solo tu volessi… dimmi non è cosìle nostre ore contate… germogliano nelle tue mani fiori di vita.. falla mia… cattive abitudini.. ci hanno confuso… e ti chiedo di rimanere.. ma devi andare.. e io non so starti dietro.. cammino troppo piano a testa bassa.. e quando perdo la testa nel cielo.. ricado.. ferocemente mi assale la realtà.. ferocemente l’assenza, mi divora e mi dice che sei arrivata in un pomeriggio di sole… avevi fretta di andartene sei arrivata in un pomeriggio di sole… ho corrotto il tempo per non lasciarti andare… 

06:22 pm, by pontedeipensieri

e dicevo che i treni portano lontano… a casa forse… era maggio e tu cantavi, cantavi alla vita, cantavi alla gioia… dipingevi il cielo sul far della sera di rosso… il colore che ci univa… e cantavi… e dipingevi la mia felicità, la mia pace, la mia tranquillità… e cantavi, bevevamo… e l’aria era fina… ora comincia a salire la nebbia… su di me, su di te… non canti più… ti vedo sfuggire… come le onde che ci hanno fatto incontrare ti ritrai da me… dove sei? perchè tutto questo? 

03:32 pm, by pontedeipensieri

passammo l’estate su una spiaggia solitariae nel pomeriggio mentre il sole ci nutriva… e i tuoi giochi e le mie dispense mal sottolineate… sai domani parto… e ballavamo credendo che potesse essere una notte eterna… la linea del buio allinearsi a quella del giorno fino ad annullarsi… chissà se hai annullato tutto… e di tanto in tanto un grido copriva le distanze… forse partirò per terre lontane… against the sea… sacrifico il tempo a questa pianura che lo appiattisce e nega di vitalità… quella che è nei tuoi occhi e che con le tue mani doni… via via da queste spondeportami lontano sulle ondemare mare portami lontano a naufragare… non regge la mia zattera su questa pianura… affonda… non c’è pace, casa… ma forse neanche a casa mia c’è pace… chissà se c’è un posto al mondo per me… deturpazioni emozionali di sentimenti calpestati… impegni.. tempo.. spazio… summer on a solitary beach.. e quando ti dicevo che lì sarebbero dovute affondare delle petroliere… e che noi lo avevamo impedito… e ora forse le costruiranno le petroliere.. e i tuoi occhi si fanno neri… ma io devo andare.. e ti scriverò lettere lacrimogene.. che poi in Italia si sta bene e forse rimango.. fuochi sacri per cancellare.. dannare.. ho freddo.. e non sei più con me… 

08:04 pm, by pontedeipensieri

EMILIA PARANOICAAAA!!!! 

04:22 pm, by pontedeipensieri3 notes

ho questa foto di pura gioia… e di noi che mesi fa eravam felici.. i pugni chiusi alzati e cantavamo insieme la nostra vittoria.. guardavamo davanti a quello che non c’è… mesi passati a trovarsi così a caso.. sperando che qualcosa prendesse forma… arriva l’alba o forse no, a volte ciò che sembra alba, alba non è… infatti guardiamo vicini ma lontani il tramonto di tutte queste mie speranze e inizi a congelarti perchè l’inverno sta arrivando… e dici che hai freddo e porti tu il freddo in me… mi riscaldano solo le lacrime che il tuo gelo procura… è quello che sai che ti uccide o è quello che non sai… cosa sta accadendo non lo so… tu non ti spiegavi.. io inetta avevo le parole bloccate da una tracheotomia passata che me le ha interrotte.. indosso il vuoto con classe per te… forse è perchè non vuoi… 

08:37 am, by pontedeipensieri

reprimere reprime reprime questi collegamenti celebrali che m’inducono a ricordare… quando mi cantavi che non tremavi ma è che era solo parte di te che andava via… e sei andato via… sono senza casa nella mia casa… che fare? che piangiamo dalle nostre camere separate… che ciò che ci unisce ci sta dividendo… brucerò i miei colori perchè manchi tu a dargli vita… 

09:15 pm, by pontedeipensieri

quando ci mangiavamo la pianura inghiottendo le nostre ansie e paure… sapevamo che ci avrebbe ributtati a terra pesantemente… ce le portiamo ancora nei nostri dolori intercostali, emicranie, le cicatrici… ma intanto con i mogwai in sottofondo ci inchiodavamo con gli occhi e speravamo, guardando i cartelli della nostra emilia paranoica in un futuro più tranquillo… come quel giorno che in stazione ci siamo placate a vicenda gli animi… ma non eri più tu… ti hanno fatto tagliare i capelli perchè dici che non è igienico averli lunghi… qualcuno potrebbe soffocare… soffocare nel tempo e nella distanza… e noi che non ci vediamo perchè tu non puoi, non vuoi… questo mese, quest’inverno che forse non vedrà più i nostri bicchieri, le nostre conversazioni occasionali… e mi hanno detto… mi hanno detto… appari a caso… come quella notte… il tempo mi ha inchiodato le palpebre e non vedo nient’altro che te… fantasmi di te… e cerco di tutto per farmi passare questa malinconia… ho aperto lo scaffale dei farmaci ed ho invocato di trovare l’amnesia… ti prego stringimi… ti prego esisti… ti prego torna… lenisci le ferite della distanza… 

07:52 pm, by pontedeipensieri

trovare case lontano dalle stazioni, come a volersi imprigionare… i binari morti… tanto non mi verrai a trovare, i tuoi impegni, le tue mostre, i tuoi “un pò di problemi”… non capirò, prenderò il treno e saprò che forse sono stati gli ultimi nostri giorni questi… e tu avevi i vestiti adatti per le tue guerre stellari… e mi salutavi da lontano… e mi dici che rischi il suicidio ma che poi vuoi dire si alla vita… e il nostro mare che seppellisce le speranze di questi mesi… e intanto devo prendere quel treno, e intanto viene l’autunno, cadiamo come le foglie e forse tu no, forse hai trovato qualche altra speranza per non decadere… e intanto arriva l’inverno, ci saluteremo malapena come due sconosciuti… del resto è questo che siamo… devo convincermi che le distanze siano una cosa bellissima… torno settimana prossima… sei sempre in viaggio… si io non ho una casa fissa… e io avevo solo dieci anni… e tu… eri forse già nella città che ha tremato… non è per me… non è per noi… e le cicatrici quando i miei occhi diventan grigi come il mio cielo tumefatto invernale per l’assenza dei tuoi colori, ricominciano a sanguinare… e forse non arriverai mai a ricucirle… 

12:32 pm, by pontedeipensieri



Carlo Giuliani, Roma 14 marzo 1978- Genova 20 luglio 2001 

Carlo Giuliani, Roma 14 marzo 1978- Genova 20 luglio 2001 

02:39 pm, by pontedeipensieri1 note