è una catarsi non riuscita… l’affanno è latente tesoro come il tempo che ondeggia tra di noi… e i tuoi occhi... bambino che continua a disegnare il mondo che vorrebbe ma non riesce a starci dentro.. e mi dici che stai bene perchè così si dice che si sta.. se potessi.. potessi far parlare per un secondo i miei occhi nei tuoi e farti capire che se vuoi puoi mescolare insieme e dipingerci il mondo.. forse il nostro.. eppure tu continui a tacere… perse le forze nel tuo lamento... cerco un sollievo.. e ripenso a quando il mare era la nostra coperta sotto la quale ci guardavamo ma non osavamo dirci nulla.. ti carezzavo con gli occhi che facevi diventare color cielo… e ora il vento autunnale spinge, urla sul mare.. è deserto… deserto dentro me di te, deserto intorno a noi.. e ti vorrei qui per incrociare ancora i tuoi occhi nei miei, per far incrociare i nostri treni, per vederti sorridere, per far perdere ancora i miei occhi nel cielo…
